20.12.2015 Dondolando come un pendolo su questo ponte tibetano mi rendo conto quanto sia stato portato all'eccesso il "consumismo alpino" dai nostri confinanti. Pensieri che balenano nella mente fra una sommessa maledizione a chi ha tracciato questa ferrata e le risate provocate dagli amici. Loro il ponte tibetano, spauracchio dell'intero tracciato, l'hanno già oltrepassato e gli viene... Continua a leggere →
L’aereo del Piciat
29.11.2015 Ci sono giornate che definisco stantie. Ferme. Periodi di stanchezza, indotta forse dalla stagione autunnale, stagione per me sicuramente meno affascinante delle altre. Oggi sto risalendo i boschi del versante settentrionale di una delle cime della lunga dorsale che dal Lago di Cavazzo si eleva a concatenamento spingendosi fin'oltre Sella Chianzutan. Una linea di... Continua a leggere →
Monte Ghisniz, monte dei greppi
22.11.2015 E mentre Attila, la perturbazione dal nome evocativo, apporta i primi freddi ad una stagione autunnale che ha avuto oltremodo clemenza nei nostri confronti, assieme ai miei amici di ventura odierna risalgo i versanti boscosi di una montagna che non trova collocazione alcuna nella mia mappa personale. Le parche indicazioni fornite dai conoscenti si limitano ad una cima dal... Continua a leggere →
Il cidin ch’al sa nome di nèt
In fondo ad un cassetto ho trovato questa poesia di Enzo Driussi. E' scritta su di una cartolina ingiallita che porta addosso il colore smorto del tempo che passa. Una chicca. Un peccato non divulgare questi scritti. Per gli intenditori, poche parole in alto, quelle che bastano. "A un a un duc' i pinsìrs mi scjampin... Continua a leggere →
Cima Pizzul al tramonto
23.10.2015 Mi sono guardato diritto in faccia, anzi, mi sono guardato in fondo agli occhi. Dicono che gli occhi siano il pozzo dell'anima. Bhe, alla base dell'anima ho trovato vaga la linea dell'orizzonte. Linea non certo diritta, sfocata in tanti convenevoli che la vita d'oggi pare l'obbligo di porre avanti a noi comuni mortali che altro non... Continua a leggere →
