Via Omblady-Ombladet – Monte Ombladet

CIMA OMBLADET – 2255m. Verdeggiante cima che domina Forni Avoltri verso Collina. E’ raggiungibile dalla frazione di Sigilleto seguendo la strada forestale che porta a C.ra Monte dei Buoi e poi per sentiero escursionistico alla cima. La parete citata si trova superiormente ai pascoli della casera.

Dai miei diari.

Scendendo da Sappada, un giorno di rientro dalla solita sciata domenicale, l’occhio cade su di una parete, piuttosto in alto, contornata da prati e proprio sopra a Forni Avoltri.. Mi domando che posto sia, visto che quel settore delle Carniche non l’ho ancora mai visitato. Ecco quindi che il 9 maggio del 2004 assieme a Piut salgo a casera Monte dei Buoi con l’intento di verificare se la famosa parete sia accettabilmente buona per essere attrezzata a mò di falesia alpina. Nonostante sia maggio nevica copiosamente (40 cm di neve fresca) e la nebbia non ci permette di vedere a più di 10m. Nonostante ciò riusciamo a valutare in ottima la qualità della roccia, scorgendo un bel settore che potrebbe fare al caso nostro. Nei pressi della casera, inoltre, tutto è disseminato di enormi massi di un favoloso calcare, ottimi per boulder o tiri corti. Concordiamo di tornarci con il trapano.

La parete da sotto

Il 16 maggio sono di nuovo sul posto, stavolta da solo. In 50 min arrivo sotto alla parete, scatto varie foto e studio i possibili itinerari. La parete potrebbe offrire una quarantina di vie. MI riprometto di tornare in breve prima che altri “chiodatori” mettano le mani su questa perla stranamente ancora nascosta.

Uno dei tanti massi della zona

Il 18 luglio 2004 assieme a Piut assaggiamo la roccia della parete cercando, oggi siam di fretta, la via più facile della parete.

Attacchiamo a sinistra su mughi seguendo quello che dal basso sembrava un “evidente” spigolo.. Il risultato è questo:

Tracciato via
1° tiro: parto io, passaggi di IV° all’inizio e poi grande navigata fra i mughi.. Son talmente fitti e numerosi che non metto nemmeno un rinvio per la corda tanto se cado mi fermano i rami.. Lotto per 15 minuti e riesco a raggiungere la sosta che eseguo sfruttando il tronco di un larice. (25-30m)
2° tiro: 15m su rocce rotte e zolle d’erba, con sosta sotto ad una parete non affidabile..
3° tiro: diedro iniziale su roccia buona, seconda parte roccia meno buona ma comunque articolata ed accettabile. Sosta su abete (40m)
4° tiro: “infognato” tra erba, un traverso sporco e pericoloso per niente bello con sosta su larice (25m)
5° tiro: uscita con passaggio di IV° su rocce rotte e sosta sui prati sommitali.
 
La via non penso sarà mai ripetuta… Non è un gran chè 🙂
Come si dice..” fa tanto ambiente”.
 
Prima o poi il mio trapano conoscerà anche sti posti
Omarut e Piut il 18 luglio 2004
Altro masso boulderoso

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