Traversata invernale Torri Winkel e Clampil – Cavallo di Pontebba

TORRI WINKEL E CLAMPIL 2000m ca: Sono le 2 torri che si ergono alla sommità del vallone del Winkel, a N del Cavallo di Pontebba. Sul versante N si sviluppa il comprensorio sciistico di Pramollo, già in territorio austriaco in quanto iil confine corre proprio sulla displuviale passando per le cime delle torri citate. Le pareti meridionali delle torri, di ottimo calcaree carnico, vedono tracciate numerose vie d’arrampicata sportiva e di alpinismo classico, per lo più scoperte dal compianto Ernesto Lomasti, talento dell’alpinismo friulano scomparso prematuramente.

Le torri sono raggiungibili attraverso una via ferrata, “ferrata dell’amicizia”, che trova l’accesso più facile dalla sella tra M. Cavallo e torre Clampil dove passa la ferrata Contin (in questo tratto senza cavo perchè facile). L’accesso alla torre Clampil, la più occidentale, è rapido e presenta solo un tratto di II° grado, croce di legno in cima; per raggiungere la torre Winkel si scende alla piccola forcella che divide le 2 torri e si risale una facile paretina, il tutto ottimamente attrezzato con cavo continuo.

L’altro modo di raggiungere la zona sommitale, con accesso più arduo, è quello di sfruttare la ferrata partendo da Est, ossia verso le piste.. Le ferrate sono 2 in verità e si ricongiungono verso la sommità: il tragitto più arduo sale la parete N con ferrata estremamente acrobatica, quello più semplice sale la cresta E con percorso ripido ed esposto ma non difficile (2 tratti di II°, il resto I° ben attrezzato).

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Il tracciato che ci aspetta, T. Winkel a dx e Clampil a sx

22.01.2012

La giornata comincia male. La sveglia ha deciso autonomamente di spostare indietro le lancette di un’ora.

Mi sveglio tranquillo, metto a scaldare il the per il termos, vado in bagno e butto l’occhio sull’orologio… Come mai segna le 7.05 se dovrebbero essere le 6!_!_!_! Cavolaccio! Accendo i cellulari e i miei amici son già a Moggio. In 40 minuti sono al parcheggio della caserma della Finanza sulla strada per Pramollo, son riuscito a fare colazione, a preparare tutto e raggiungere i miei amici che son da poco arrivati al parcheggio. Uff! Salendo al parcheggio riesco anche a are 2 numeri con la macchina visto che inspiegabilmente sta nevicando mentre ovunque si vede il cielo limpido e le cime rosse per l’alba del nuovo giorno.

L’inconveniente ci farà partire un’ora dopo l’orario prefissato. Prepariamo i materiali, oggi negli zaini non manca niente, siamo stufi di dover tornare puntualmente sui nostri passi perchè abbiam lasciato a casa qualcosa di necessario percui stiviamo negli zaini 2 picche, corda da 60m, chiodi da ghiaccio e da roccia, nut, cordini, moschettoni in quantità tale da poter affrontare la parete N dell’Eiger, altro che traversata invernale del Winkel!. Il peso dei materiali si farà sentire più tardi, poco dopo l’attraversamento della radura della baita Winkel, quando la neve comincerà ad aumentare di spessore in maniera piuttosto preoccupante.. Non mi capacito da dove arrivi tutta sta neve fresca visto che quest’anno neve in giro ce n’è veramente pochissima… Più si sale e più si fatica. il Pelle, come il Signore, cade la prima volta prontamente aiutato dalla Maddalena Fabio che gli asciuga i sudori.

Pelle cade per la prima volta

La situazione diventa tragicomica man mano che continuiamo in quanto lo spessore del manto continua a salire in maniera esasperante e le “ispezioni sul fondo”  si susseguono sempre più di frequente. Mirando alla displuviale del Madrizze siamo costretti ad inoltrarci nel labirinto di sassoni e mughi che sta alla base delle torri, già so che sarà la nostra fine.. Fra larici scheletrici e sensi di colpa che vanno ingigantendosi per aver convinto i miei amici a salire da questa, e non per le piste di Pramollo, silenziosi sopra di me volteggiano gli improperi di Fabio e Andrea: il primo ha un dialogo aperto e veemente con la Vergine Maria, mentre il secondo implora il nome del Signore affiancandolo a coloriti aggettivi. Io sono al limite della bestemmia ma non lo faccio, è solo colpa mia e delle mie scelte e dopo la centesima volta che sprofondo fino all’ombelico mi scappa anche un sorriso pensando che se fossimo in una camera da letto questo sarebbe definibile come “masochismo”. La danza delle tartarughe spiaggiate (il moto di dover uscire dalla neve è quello: affondamento, scavo della neve a 360°, schiena e zaino verso l’esterno, uscita cauta dalla buca) comincia a finire solo verso la displuviale del M. Madrizze dove il vento che ha soffiato ha cacciato la neve polverosa lasciando scoperto sassi ed erba ghiacciata.

Come un miraggio abbiam visto 3 persone seguire le nostre tracce pensando all’agognato cambio per aprire la pista… A 10 m da noi han preferito andare dall’altra parte, verso la Contin! Maledetti!!!

Abbiamo impiegato 2.30h invece dei miei conti che prevedevano 1.30h scarse. Sono scannato. Per non “appesantire” la situazione sociale con i miei 2 compagni di ventura ho portato la corda per tutta la salita, troppi sensi di colpa.

Verso l’attacco della ferrata ci fermiamo a mangiare qualcosa e a mettere su i ferri del mestiere. Il mio stato di forma mi fa riflettere molto, sono stanco morto, vengo da una settimana di influenza. Mah..

I versanti verso la prima tratta della ferrata

Attacchiamo la ferrata tracciata sulla cresta E della torre Winkel curiosi di vedere cosa ci aspetta. Il primo tratto sale ripidi verdi per aggirare la costola che dà sul vallone del Winkel, torniamo al sole. La salita è esposta ma non difficile, il cavo dà sicurezza essendo scoperto dalla neve. Seguono un tratto verticale su roccia agevolato da pioli metallici e un terrazzino a metà salita dove ci si può fermare a godere del bel panorama.

L’ultimo tratto ripido conduce dal versante S a quello N e si torna alla neve e al ghiaccio sul traverso che porta alla fine delle attrezzature. Ormai siamo verso la cima della Winkel che raggiungiamo in breve per rocce ghiacciate.

3 pagliacci in cima

Mi sono ripreso, il rifornimento è servito. L’entusiasmo è alto. Continuiamo la traversata delle creste scendendo alla forcella che divide t. Winkel da t. Clampil; quadagnare l’intaglio non vede problemi di sorta, il cavo è fuori e la paretina non è troppo ripida. Saliamo quindi velocemente alla tondeggiante cima della torre Clampil.

Verso la forcella

Il panorama è splendido, impressionante la vista del vicino versante N del Cavallo dove la neve turbina in mulinelli veloci che sfiorano le pareti e il baratro.. Effettivamente a pochi passi c’è il salto del versante S, un bel saltino…. L’anno scorso salivamo proprio la N, mi fa un pò effetto pensare a dove siam saliti senza assicurazione; 2 alpinisti sono impegnati poco sopra la forcella, vedo però che tornano subito sui loro passi.

L’ultimo problema della giornata dovrebbe essere costituito dalla discesa verso la forcella della ferrata Contin, la danno di 2° grado. Arrivati sul salto decidiamo di usare la corda per una doppia, almeno l’ho portata in giro per qualcosa! Quindi con una calatina da 20m siamo alla base della paretina e guadagnamo la forcella soddisfatti della bella cavalcata alpestre. C’è da dire che la calata non sarebbe necessaria perchè le attrezzature sono ottime ma un pò di manovre non fanno mai male.

Ormai la strada è conosciuta e scendiamo velocemente il ripido canale che deposita sui ghiaioni alla base delle pareti. Di nuovo la danza delle tartarughe fino alle nostre traccie di andata.. Rientro alla macchina stanco ma felice per la bella realizzazione, ci abbiam messo circa 6 ore con pause e chiacchiere.

Penso sia consigliabile, avendo 2 macchine a disposizione, partire da Passo Pramollo, fare la salita e rientrare dal vallone del Winkel  – suggerimento delle mie gambe 🙂

Qua il video: http://youtu.be/8IS-wdT2Um8

Omarut, Pelle e Sbriz

Son

2 pensieri riguardo “Traversata invernale Torri Winkel e Clampil – Cavallo di Pontebba

  1. Mandi, complimenti per il bel blog. Le descrizioni dettagliate sono di grande utilità: esprimono con chiarezza le caratteristiche dell’itinerario e la sua condizione. Questo diario offre un bel servizio, e il fatto che scrivere un post non richieda due minuti ti rende merito. Grazie, ti metterò immediatamente nei segnalibri!

    Mandi
    Stefano

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