25.02.2012 Mala Mojstrovka

Mala Mojstrovka 2332m: classica scialpinistica della vicina Slovenia, vanta parecchi punti a suo favore: facilità di avvicinamento, varietà del percorso, panorama.. Di difficoltà BSA è un bell’ itinerario già di per se che migliora se accoppiato alla salita della vicina cima della Velika Mojstrovka, sorella maggiore. Arrivando dall’Italia si raggiunge il passo Vrsic valicando a Fusine verso Kraniska Gora. Alla rotonda della cittadina prendere a dx (indicazioni già presenti), passando il casinò e un piccolo borgo si inizia a salire verso il passo.

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25.02.2012

Una parte del tracciato

Le Giulie hanno ancora qualcosa da dare in questa magra stagione sciistica. Gli amici propongono il canalone dello Jalovec (Jellowvech come lo chiama il mio amico Roma) ma da un paio di giorni fa un caldo incredibile per essere agli ultimi di febbraio. Reputo tale percorso pericoloso per la caduta di sassi dall’alto, meglio cambiare. Si va in zona Fusine, magari alla forca della Lavina.

Partiamo da Tolmezzo con un’altra idea, quella di andare a vedere la salita classica della Mala Mojstrovka. La presi di mira qualche stagione fa, ci andai anche vicino assieme a Fabio e al compianto Andrea, ma finimmo sul vicino Nad Sitom Glava a causa del pericolo slavine. Oggi no, oggi tutto è perfetto, perfino la fresa dell’ANAS Slovena che sta giusto aprendo la strada per il Vrsic prima di noi! Arriviamo senza fatica al passo e già un terzo di salita è fatta (solitamente infatti la strada è chiusa e si parte sci ai piedi al rif. molto più in basso).

Non ci resta che inforcare gli sci a breve distanza dall’auto e cominciare la salita in questa giornata invernale dalle atmosfere tardo primaverili. Gli odori, il calore del sole, lo scarso innevamento mi fanno credere ingenuamente di essere agli inizi dei mesi estivi, il mio cuore gioisce, la primavera mi fa star bene.

Pendii farinosi verso la forcella

Già dal primo tratto di salita le mie previsioni ottimistiche sul tipo di manto vengono smentire: si sale su una crostaccia non portante, già penso alle grandi diagonali salva gambe che farò durante la discesa.. Tuttavia guadagnando quota verso la ripida forcella che dà l’accesso ai pendii meridionali della Mala la neve si trasforma addirittura in farinosa lasciandoci esntusiasti e speranzosi.

Pendii verso la cima

Sudo copiosamente, fa proprio caldo! Gli ultimi 50m verso la forcella mi vedono salire sci in mano per il fondo duro e ghiacciato, la neve è stata spostata dal vento e restano scoperti alcuni dei sassi del ghiaione sottostante. Sbucare in forcella è come aprire il sipario sullo spettacolo di questo angolo di Slovenia.. Un anfiteatro di cime poderose e stupende che sembrano attendere solo te per sfoggiare tutta la loro bellezza. Aspetto  l’arrivo degli altri assorto in cotanto ben di Dio.

Dalla forcella tocca salire verso dx una dorsale di mughi e rocce spelacchiate, gli sci sono ancora in mano. Girato l’angolo tuttavia si prospetta la prosecuzione dell’itinerario che risulta in condizioni magnifiche, una tavola da biliardo bianca fino alla cima. Seguiamo lungamente sotto alla linea di cresta, siamo rimasti in 2, l’amico occhialuto si è fermato più in basso in preda a un calo glicemico (così dirà in seguito..)

Il sole scalda sempre più, aumento il ritmo per raggiungere la cima velocemente. Siamo in sommità in circa 2 ore dal Passo Vrsic.

Live life simply

Una piccola piramide di sassi semisommersa dalla coltre bianca segna la fine delle fatiche per oggi. Attorno regnano la vastità e la pace in maniera disarmante. Ad un tratto perfino il vento smette totalmente di soffiare, resto solo in vetta. Il mio fidato amico è già in discesa, guardo in alto al cielo blu, un respiro profondo, è la pace dei sensi.

Discesa serpeggiante sul mare bianco fino alla forcella, firn primaverile sotto i miei sci, crosta un pò più insidiosa sotto a quelli del Pelle 🙂

Recuperiamo l’amico perso per strada e seguitiamo nella discesa del tratto più ripido sottostante la forcella. Si salta giusto per non beccare quei 4 sassi affioranti. Poi farina testarda che resiste al caldo e quindi lunghe curve su quelle distese che solo 2 ore prima erano crostaccia e ora ci vedono sfrecciare verso la macchina e verso la dissetante birra da mezzo che ci beviamo a Kraniska Gora.

Spettacolo!

Per i curiosi il video: http://www.youtube.com/watch?v=DcBMT8Qnel0&context=C3c670c1ADOEgsToPDskKNvQ2E0Ag2X_f4476v7CYZ

Omarut, Pelle e Roma

3 pensieri riguardo “25.02.2012 Mala Mojstrovka

  1. E bella li… un altra depennata dalla lista in una stagione che lasciava poche speranze di belle sciate… magari qualche chicca ne uscira ancora. Bravo omarut e grazie al sempre antusiasta Romanello!!

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