Passo di Entralais

Passo di Entralais 2190m: più che di passo si tratta di una forcelletta rocciosa sulla parte N che a quota 2190 mette in comunicazione la Val Degano con la Val Pesarina. Il passo fa parte della dorsale che collega il M. Cimon alla Creta di Fuina e  le Crete di Chiampizzulon (alpi Pesarine) in un ambiente selvaggio e raramente frequentato, decisamente di grande fascino.

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16.03.2013

Finalmente l’allineamento degli astri celesti mi permette una gita di scialpinismo, ne sentivo veramente la mancanza, in pratica la necessità fisica come la droga per il tossicodipendente.

L’occasione è buona per invitare il mio nuovo amico Fox, conosciuto la mattina dell’esame al corso CRESP. Il fatto che sia contento dell’invito e che venga in Carnia  rende felice anche me, sempre pronto a confrontarmi con nuove amicizie alpestri.

Lo studio della sera prima prevede il solito copione, consultazione sul web, guide su guide..Insomma lampante è l’idea del Passo di Entralais, tanto decantato e frequentato da un mio amico e che in verità non mi spiego come ancora non l’abbia salito. Forse perchè in inverno quelle sono zone fredde, zone di farina tipo canada, dove sole se ne vede veramente poco.. E il fatto che sti giorni faccia di nuovo un freddo becco non mi esalta ma la meta è stata scelta e al centro Biathlon di Forni Avoltri profetizzo con gli amici sul freddo che patiremo oggi.

In verità non fa poi tutto sto freddo anzi.. La salita della strada per malga Tuglia corre via come le pelli sul ghiaccio vivo fra chicchiere e risate; 2 foto, 2 occhiate in giro in questo bosco di alti abeti bianchi e siamo alle radure. Compare per prima la cuspide svettante del M. Geu, poi le pareti N del Cimon e quindi l’assolata radura della Malga Tuglia con il suo parafulmine naturale diero (M. Tuglia). Una breve pausa ci fa godere di queste belle condizioni meteo, dagli alberi comincia a cadere la neve farinosa dei giorni preceenti e il vallone che dovremo percorrere è li che ci aspetta invitante.

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E’ già passato uno scialpinista dalla salita lesta, traccia piuttosto ripida e difficile da seguire.. Fox ha problemi con gli attacchi, purtroppo seri, sarà costretto a desistere e rientrare anticipatamente.

Io e Ale proseguiamo, curiosi di conoscere quest’angolo di paradiso che va migliorando man mano che saliamo. La neve è parecchia, non credevo così tanta.. Per fortuna ci raggiunge da dietro uno scialpinista decisamente più allenato che si trova più in alto a dover batter traccia: il tipo passato ieri s’è fermato a circa 1/3 del vallone. Ma lo spazzaneve umano sembra non senta questo cambio di condizioni e prosegue spedito verso l’alto fra farina e guglie calcaree di bizzarre forme.  La quota sale e la fatica anche.. Sto pensando che sti 11oom di dislivello di oggi costituiscono di fatto 1/3 del mio allenamento stagionale.. Incredibile! ne sentirò le conseguenze nella discesa quando le gambe bruceranno come il ceppo sulla stufa!

In alto il vallone va stringendosi in 2 rami, prendiamo quello di dx e su terreno sempre più ripido e qualche lastrone raggiungiamo una “confortevole nicchia” per fermarci a godere del panorama e di quanto ci circonda. Oggi uscire sul passo non ci sembra una buona idea, sono 5 m di arrampicata facile ma non avendo al seguito ne ramponi ne picca ed essendoci grosse cornici sopra la testa desistiamo.

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La discesa non è male, la parte alta si salta fra varie lastre da vento che vengono macinate dal nostro passaggio, poi scendendo di quota il vento ha fatto meno danni e fino alla Malga Tuglia è una goduria di serpentine farinose.. Che faticaccia però!

Il rientro comporta una serie di fastidiosi saliscendi a valle della malga dove tocca anche togliere gli sci, ma dura poco, circa 10 minuti, il resto è strada pistata fino al parcheggio dove Fox ci aspetta chissà da quando.

Nel complesso una sciata signorile che trova la sua grossa limitazione (o fortuna) nell’avere 1 ora di strada forestale prima di cominciare il vallone vero e proprio. I posti però sono spettacolari, da ripetere!

Il video:

Omarut, Ale e Fox

Info Utili: Passo di Entralais da N – BS. Parcheggio al centro biathlon di Forni Avoltri a quota 1050 si prende verso dx (verso O per capirci) la strada per Malga Tuglia, attualmente segnalata con paline rosse e bandierine gialle. In circa 1 ora di strada piuttosto monotona a tornanti si arriva alla Malga. Prima di questa sulla dx si apre il vallone di salita da seguire fino alla sommità dove va preso lo stretto ramo di dx che si “incunea” sotto alle pareti N del Cimon e in breve al Passo di Entralais. Dislivello 1150m Tempo di salita 2.30-3h circa.

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