“Il giardino dei Clapons”, una nuova falesia in Carnia

07.06.2014 Mi ci trovo davanti in una giornata tardo invernale, Manuel ci guida verso un “sasso” che ha trovato nelle sue camminate con il cane, tra le alture sovrastanti il paese di Cavazzo. E’ curioso di sapere se valga o meno la pena sperare in una chiodatura del sito. 5 minuti sulla strada asfaltata che parte dietro al campo sportivo e lasciamo la stessa inoltrandoci in un bel bosco, qua stranamente privo della solita boscaglia invadente di queste zone. Poi ci troviamo davanti il masso, sembra un uovo spezzato in 2 da una profonda fessura.

Dal sentiero, il clapon
Dal sentiero, il clapon
Prima dei lavori..
Prima dei lavori..

A dir la verità, a vederlo così, non mi lascia molto entusiasta ma poi giriamo l’angolo e già il versante Ovest prende quota, conglomerato strapiombante avvinghiato fino all’osso da grosse edere che dalla base della parete salgono su fin’oltre la parete. Il bello ha da venire e il colpo di scena si attua ai piedi del versante Sud dove si apre un ampio spazio e una parete che seppur di altezza non da capogiro potrebbe costituire di per se un bel posto per scalare. La parete tuttavia è quasi interamente tappezzata da un soffice muschio verde che ricopre tutto.. Ora sono piuttosto curioso di vedere cosa c’è nei dintorni, qua è tutto un fiorire di sassoni appoggiati, addossati tra loro a formare piccole grotte, scale di muschio verde, torri addossate a grossi alberi. Proprio un bel posto, non c’è che dire! DSCF0274 Conglomerato Torniamo al masso principale, per un OK su tutto il fronte con la promessa di cominciare i lavori all’approssimarsi della bella stagione. Le giornate passano e i lavori procedono grazie soprattutto a Manuel che si impegna a fondo nella pulizia del sito, nel domandare il permesso ai proprietari, nel pulire il sopra e il sotto dagli arbusti, le pareti dal muschio e dalle tenace edera che stringe il lato Ovest del masso, insomma – si fa un mazzo così! Tanto che al mio ritorno sul posto, per contribuire alla pulizia dei tracciati, quasi non riconosco più quello che fu oramai un masso verde lontano dal verbo arrampicare. L’ha tirato a lucido passando le mattine appeso a pulire buchi, tacche e quant’altro.. A me non resta che indovinare i tracciati, pulirli un pochino e chiodare il tutto sfidando la primavera monsonica di questo 2014.. Ora che i lavori sono terminati posso dire che ne è valsa la pena e se i frequentatori futuri apprezzeranno sarà valsa ancora di più! Manuel non ha fatto mancare nulla per il popolo dei climbers: striscia di ghiaia larga un metro dalla parete per non sporcare le scarpette, tutto rastrellato, gradini per salire al pulpito fronte-parete ed erbetta da prato inglese seminata nei dintorni, insomma, un grande! Conferma delle mie valutazioni positive mi viene data una mattina di maggio quando convinco una guida alpina a vedere il posto in cui sto lavorando… Positivamente colpita apprezza il tutto e si augura anche la pulizia/chiodatura del lato E del masso. Per ora ne abbiam “piene le sporte”, come si suol dire, ma non è detto che in un futuro prossimo si possa attrezzarla assieme agli altri sassoni delle vicinanze. Ad avere voglia, inoltre, il circondario nonchè il lato N del sasso potrebbero esser terreno fertile per il bulder e la tribù dei crash pads.. Con oggi la spazzolatura generale dei monotiri è terminata, è chiaro che le vie devono pulirsi con la frequentazione dei climbers per cui consiglio un pò di pazienza ai maniaci della pulizia delle prese e se porterete uno spazzolino appeso all’imbrago, perorate la nostra causa! Ci vediamo al Giardino dei clapons…

Omarut e Manuel, marzo-aprile-maggio-giugno 2014

INFO UTILI: Il “giardino dei clapons” si raggiunge dal paese di Cavazzo Carnico posteggiando l’auto nel grande parcheggio retrostante al campo di calcio del paese, (cartello su palo). Da qui, sulla sx, una strada asfaltata va seguita in salita per circa 5 minuti. Al termine dell’asfalto, in corrispondenza di una canaletta, sulla dx si stacca un piccolo sentiero (cartello su albero) che scollina verso la falesia 50m più avanti. DSCF0306 - Copia Sono presenti 11 vie con 9 catene di sosta dotate di moschettone di calata, tiri attrezzati con piastrine e fix zincati della Fixe da 10mm. Altezza delle vie fino a 12m circa. Il versante Ovest ha 3 vie di strapiombo ed è scalabile anche con debole pioggia; il versante S – il principale – è per lo più verticale con tratti leggermente strapiombanti. Gradi stimati da confermare dal 6a al 7a. E’ possibile raggiungere la sommità del masso per mettere la corda nelle soste dall’alto (breve calata in doppia dall’albero sommitale alle soste) sfruttando la “ferrata” che sale sul lato N/E (sono state infisse delle zanche in acciaio a mò di scaletta per accedere agli spazi superiori e una corda fissa dalla fine degli scalini fino alla cima – prestare comunque attenzione!).

Le vie:

1 – Miguel – 6C

2 – Sorvegliato speciale – 6C+/7A

3 – Il ghiro – 6C

4 – Conglosmerdato 6B

5 – Spazzola di fuoco 6A

6 – Just merried 6B+

7 – Mr. Mastrolindo 6A+

8 – Zampirogne 6B

9 – Venti di guerra 6B

10 – Topazio 6A

11 – La Grattugia 6B

Conglomerato tagliente di grana più o meno grossa. Meglio mettere nello zaino anche l’Autan, seppur ultimamente le zanzare siano diminuite.. Un appello: mantenete pulita la falesia e i suoi dintorni come li trovate evitando di lasciare immondizie!

Lavori terminati
Lavori terminati
Climber anonimo su "conglosmerdato"
Climber anonimo su “conglosmerdato”
Su "spazzola di fuoco"
Su “spazzola di fuoco”
Mic alle prese con "Conglosmerdato"
Mic alle prese con “Conglosmerdato”

Aggiornamento agosto 2014: grazie agli amici dell’Ass. Chiodo Fisso di Tolmezzo, in vista dell’inserimento del Giardino dei Clapons nelle falesie interessate dal meeting “Find your way ’14” alle soste troverete moschettoni a ghiera e maillon rapide INOX inamovibili e certificate. Qua la mappa da loro realizzata Mappa

"Venti di guerra" - F.Y.W. 2014
“Venti di guerra” – F.Y.W. 2014
Spazzola di fuoco - F.Y.W. 2014
Spazzola di fuoco – F.Y.W. 2014

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3 pensieri riguardo ““Il giardino dei Clapons”, una nuova falesia in Carnia

  1. ciao, intanto complimenti per il bellissimo lavoro e il bellissimo posto! 🙂 sono stato ieri nel tarda pomeriggio a dare un occhiata, e la corda in parte ai gradini per salire sulla “cima” era stata sganciata dall’ancoraggio, in pratica se qualcuno si appendeva di peso finiva a terra lui e la corda… al che l’ho tirata giù e arrotolata lì in parte…

    giulio
    p.s. la consorte ha apprezzato sopratutto il breve avvicinamento… 🙂

    1. Ho trovato la matassa.. sinceramente non ho capito come possa essersi (chi) sganciata da sola,,, quello cmq era uno degli ultimi lavori da fare, da ieri tutte le soste hanno maglie e moschettoni inox inamovibili nonchè la corda fissa ritirata dalla fine dei gradini alla sommità! Grazie dei commenti! 🙂

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